Dal 12 agosto 2026 il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) diventerà pienamente obbligatorio in tutta l’Unione Europea. Il nuovo regolamento, entrato in vigore l’11 febbraio 2025, introduce requisiti stringenti in materia di sostenibilità, sicurezza ed etichettatura per tutti gli imballaggi lungo l’intero ciclo di vita: dalla produzione all’utilizzo, fino alla gestione dei rifiuti.
L’obiettivo è ridurre gli imballaggi superflui, incentivare modelli basati su riutilizzo, ricarica e riciclo, uniformare le regole tra i Paesi membri per semplificare il commercio e contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.
Per il mondo eCommerce questo si traduce in un cambio di paradigma: ogni imballaggio dovrà essere progettato tenendo insieme funzionalità, sostenibilità e conformità normativa. Anche se l’applicazione è prevista tra qualche anno, per le aziende il momento di iniziare è adesso, con un’analisi interna per valutare l’impatto del regolamento e pianificare gli interventi necessari.
Imballaggi più efficienti e materiali sicuri
Uno dei punti principali della normativa riguarda la riduzione dello spazio vuoto nei pacchi, che non potrà superare il 50% del volume totale, compreso quello occupato dai materiali di riempimento come carta, patatine di polistirolo o cuscini ad aria. Per gli eCommerce che oggi utilizzano scatole standard/universali per tutti i prodotti (grandi o piccoli che siano), sarà quindi necessario rivedere il proprio approccio e adottare formati più aderenti al contenuto. Questo non è solo un obbligo: imballaggi ottimizzati riducono i materiali di riempimento, rendono le spedizioni più leggere, migliorano l’efficienza logistica e permettono di abbattere i costi di trasporto legati al peso volumetrico. Dal 2026 saranno vietati anche gli imballaggi alimentari contenenti PFAS sopra soglia, rendendo necessario verificare le certificazioni e sostituire eventuali pack non conformi. Parallelamente, tutti gli imballaggi dovranno riportare un’etichetta armonizzata, ovvero un’etichetta standardizzata a livello europeo o internazionale che serve a fornire informazioni chiare, uniformi e facilmente comprensibili su un prodotto, soprattutto per la sicurezza, la salute o l’ambiente.
Sostenibilità, riciclo e riutilizzo
Il PPWR mette la sostenibilità al centro, stabilendo criteri precisi per garantire un ciclo di vita degli imballaggi più responsabile. Gli imballaggi devono ridurre al minimo il peso e il volume pur mantenendo funzionalità e sicurezza, evitare sostanze nocive e, nel caso della plastica, contenere una percentuale minima di materiale riciclato post-consumo, con alcune eccezioni per prodotti specifici come alimenti per neonati o dispositivi medici. Tutti gli imballaggi devono essere progettati per poter essere raccolti, selezionati e riciclati su larga scala entro il 2035, con un sistema di classi di prestazione applicabile già dal 2030.
In parallelo, il regolamento promuove imballaggi riutilizzabili, progettati per rotazioni multiple, con etichettatura e ricarica sicure, contribuendo a ridurre sprechi e incentivare modelli di business circolari come noleggio, resi o refill.
Come prepararsi oggi
Adeguarsi fin da subito significa partire con il piede giusto: ogni SKU va mappato al suo imballo ideale, valutando bundle o kit multiprodotto per ridurre il numero di spedizioni e prevedendo formati riutilizzabili quando possibile. Restare fermi comporta rischi concreti: costi più alti legati a contributi ambientali e tariffe di trasporto, maggiore complessità operativa e possibile impatto negativo sulla percezione del brand, sempre più attento alla sostenibilità e alla coerenza del packaging.
Come partner logistico non ci limitiamo a spedire pacchi ma ci impegniamo ad accompagnare le aziende in questo cambiamento, aiutandole a capire cosa fare, come farlo e da dove partire. Mettiamo a disposizione competenze, consulenza e soluzioni concrete, inclusi imballaggi già conformi alla normativa, per rendere la transizione semplice, vantaggiosa e senza stress.
L’obiettivo non è solo essere in regola, ma trasformare questo cambiamento in un’opportunità reale di efficienza, risparmio e crescita sostenibile.
