L’Italia è la patria del cibo e del vino di qualità. Migliaia di piccoli e medi produttori hanno oggi la possibilità di raggiungere clienti in tutto il mondo grazie all’eCommerce.
I numeri confermano la direzione: nel 2025 il comparto Food & Grocery online ha raggiunto i 4,9 miliardi di euro in Italia, con una crescita dell’+8,5% rispetto all’anno precedente, il tasso più alto tra tutti i comparti di prodotto*. Un mercato vivace, in cui la qualità logistica può fare la differenza tra un brand che si afferma e uno che non decolla.
Spedire prodotti alimentari e bevande, però, non è come spedire un capo d’abbigliamento o un libro. Ci sono complessità specifiche che, se sottovalutate, possono vanificare anche il miglior prodotto.
Cibo e vino, merci fragili e deperibili
Un pacco di pasta o un vasetto di conserva non hanno le stesse esigenze di trasporto di una bottiglia di vino. Nel settore food, il venditore deve affrontare sfide che in altre categorie merceologiche semplicemente non esistono.
- Fragilità degli imballaggi primari. Bottiglie e barattoli in vetro, confezioni sottovuoto, packaging delicati che possono rompersi o danneggiarsi anche con urti lievi.
- Deperibilità. Certi prodotti hanno una shelf life limitata e non tollerano ritardi nella consegna. La puntualità del corriere smette di essere una preferenza e diventa una necessità operativa.
- Sensibilità a temperatura e luce. Vini, oli, cioccolato e molti altri prodotti si deteriorano se esposti a sbalzi termici o trattati senza le dovute accortezze durante il trasporto.
- Perdita di tenuta. Liquidi, sughi, salse, se non correttamente sigillati e protetti, possono rovesciarsi compromettendo l’intero pacco e, spesso, altri colli nella stessa spedizione.
Scegliere il corriere giusto, con mezzi idonei e procedure consolidate per merci alimentari, non è un dettaglio: è il presupposto di una spedizione ben riuscita.
Le normative doganali per l’export alimentare: un labirinto da non affrontare da soli
Per un produttore che vuole vendere oltre confine, la complessità cresce in modo esponenziale. Le normative doganali relative agli alimenti variano significativamente da paese a paese e possono prevedere:
- certificazioni sanitarie obbligatorie (certificati fitosanitari o veterinari per certi prodotti)
- restrizioni o divieti di importazione per specifiche categorie in determinati mercati extra-UE
- limiti sulle quantità di alcol esportabile e regole differenti per le bevande alcoliche tra paesi UE ed extra-UE
- etichettature specifiche richieste dal paese di destinazione, con indicazioni nutrizionali o di allergeni secondo standard locali
Un errore documentale può causare il fermo della merce in dogana, con danni economici e reputazionali difficili da recuperare. Per chi esporta prodotti alimentari verso mercati extra-UE, affidarsi a un partner logistico con esperienza nelle pratiche doganali internazionali è una precauzione indispensabile, non un lusso.
Gli errori più comuni
La nostra esperienza sul campo, ci ha insegnato che gli errori che si ripetono di più sono spesso:
- Usare imballaggi generici non adatti ai prodotti alimentari. Scatole troppo grandi rispetto al contenuto, senza materiale ammortizzante adeguato, fanno muovere il prodotto durante il trasporto con conseguenze facilmente immaginabili.
- Affidarsi a corrieri non abilitati o non esperti nel food. Non tutti i vettori gestiscono con la stessa cura un pacco alimentare. La scelta del corriere va fatta in base all’esperienza specifica nella categoria.
- Ignorare le restrizioni doganali per l’export. Molti produttori scoprono solo dopo la spedizione che certi alimenti non possono entrare in determinati paesi senza certificazioni specifiche.
- Non considerare la stagionalità. Estate e inverno pongono sfide diverse. In estate prodotti come cioccolato, formaggi e certe conserve richiedono attenzioni particolari alla temperatura.
Spedire bottiglie di vino con le protezioni giuste
Per le cantine e i produttori vinicoli, Kipoint ha sviluppato un imballaggio ad hoc. Le bottiglie di vino sono tra le merci più delicate da spedire poichè soggette a rottura, sensibili alla temperatura, di valore medio-alto. Le box di Kipoint sono imballaggi progettati specificamente per proteggere le bottiglie dagli urti e dalle vibrazioni, con separatori studiati per evitare il contatto tra le bottiglie stesse, permettendo al prodotto di arrivare a destinazione nelle stesse condizioni in cui è partito dalla cantina.
Non è un dettaglio: per un vino di qualità, un’esperienza di ricezione impeccabile è parte integrante del valore percepito dal cliente.
Con Kipoint
Nei nostri punti vendita Kipoint affianchiamo produttori alimentari, cantine e retailer del settore food nella gestione completa delle spedizioni, dalla scelta dell’imballaggio idoneo alla selezione del corriere più adatto, dalla preparazione della documentazione doganale per l’export alla tracciatura puntuale di ogni invio.
*(Osservatorio eCommerce B2C, Politecnico di Milano)
